SABRINA GROSSI
Biografia

Pittura tra energia cromatica e visione onirica
Nata e cresciuta a Venezia, città con cui mantiene un legame profondo e continuo, Sabrina Grossi sviluppa una ricerca artistica incentrata sul colore come linguaggio emotivo, tra suggestioni naturali e visioni oniriche.
Il suo percorso espositivo include tappe significative nelle principali capitali dell’arte. Nel 2015 ha tenuto una mostra personale a Londra presso LondonStudio 106 e ha esposto al Centro di Arte Moderna di Bruges, consolidando una presenza che unisce sensibilità veneziana e apertura internazionale.


Rendere visibile l’invisibile
Crescere a Venezia significa abitare un mondo dove i confini sono liquidi e le forme si riflettono, moltiplicandosi e svanendo. Questa eredità visiva è la radice della mia ricerca: nelle mie tele, la stratificazione del colore acrilico cerca di restituire quella stessa profondità fatta di trasparenze e velature che appartiene alla laguna.
Il mio lavoro si muove sul confine sottile tra figurazione e astrazione. Una foresta di rami nudi non è solo un paesaggio, ma una geografia interiore; un’esplosione di gialli e aranci non è solo luce solare, ma un’urgenza emotiva che prende corpo sulla tela. Utilizzo il mezzo pittorico per indagare la materia e la sua trasformazione: parto dall’elemento organico per arrivare a una sintesi dove il segno si libera e la narrazione diventa pura sensazione cromatica.
Nelle mie opere recenti, la gestualità si è fatta più materica e densa. Indago il contrasto tra l’ombra smeraldo dei boschi onirici e l’energia generatrice della luce, cercando di creare un ponte tra la memoria visiva della mia terra e una contemporaneità che vibra di contrasti accesi. Dipingere, per me, è l’atto di rendere visibile l’invisibile: la forza silenziosa della crescita vegetale, il respiro dello spazio, la vibrazione di un istante che si fa colore eterno.
Riconoscimenti
ANNO
Premio o riconoscimento
luogo
2016
2016
2016
